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61 anni, professionista ed imprenditore per 23 anni. Da più di quindici anni ritirato a "confuciana vita di studio", svolge attività di ricerca da indipendente.Si occupa di "complessità", nella sua accezione più ampia: sociale, economica, politica, culturale e soprattutto filosofica. L'applicazione più estesa è in geopolitica. Nel 2017 ha pubblicato il libro: Verso un mondo multipolare, Fazi editore. Ogni tanto commenta notizie di politica internazionale su i principali media (Rai3, la7, Rai RadioTre Mondo, Radio Blackout ed altre testate on line). Fa parte dello staff che organizza l'annuale Festival della Complessità.

Lo Stato nacque in Europa, a partire da quel di Francia lungo il XVI secolo. In seguito vi corrispose anche una nazione amalgamando popolazioni non perfettamente omogenee ma meno disomogenee tra loro che tra loro ed altre. Lo Stato non

“La storia si muove ed invita a muoverci con lei”: con questa analisi di Pierluigi Fagan sulla necessità di una concezione adattiva della storia e dello sviluppo umano vogliamo oggi inaugurare il dossier “Coronavirus: sfide e scenari” che ci accompagnerà nelle prossime settimane con

L’altra sera in televisione, ascoltavo un biologo dei sistemi che faceva questo ragionamento che riporto in forma semplificata: “… mettiamo che tu sia il decisore politico ultimo, ti arrivano i dati della nascente diffusione di una epidemia, tre giorni fa ci sono stati

È questo il terzo post domenicale di riflessione su gli eventi che stiamo vivendo. Il primo del 23 febbraio, avanzava una ipotetica analogia tra l’inizio della fine del medioevo e l’inizio subentrante del moderno, per colpa di una catastrofe, la Peste Nera di metà

Una settimana fa, scrivemmo un post sul fatto dei tempi, lasciando lì una domanda di accompagno allo svolgersi dei fatti: in che misura quanto sta succedendo cambierà la mentalità e poi le forme sociali, se le cambierà? Mi pare la domanda sia e

Quando inizia il tempo e come lo contiamo? 13,8 miliardi di anni se prendessimo l’ipotetico Big Bang. 4,4 miliardi anni se prendessimo la prima formazione della Terra. 2,5 milioni di anni se prendessimo il primo rappresentante del genere Homo. Non si sa bene

Avevamo detto che la logica degli eventi culminati con l’uccisione di Soleimani, ci sarebbe apparsa più chiara in seguito ai suoi sviluppi. Proviamo dunque a fare il punto di cosa e quanto successivamente successo, ha o non ha chiarito il

L’anno appena iniziato, sotto il profilo geopolitico, si prevede interessante ma tendenzialmente tranquillo. Ciò che dominerà sarà infatti che il principale attore geopolitico del mondo, gli Stati Uniti, vanno ad elezioni presidenziali a novembre. Oltretutto, il presidente uscente non è

Pierluigi Fagan ci descrive determinanti e implicazioni geopolitiche della Brexit, processo che a suo parere segna il tentativo di Londra di reinserirsi come attore autonomo nel mondo multipolare. Il sentiment medio britannico è chiaro: quando il gioco si fa duro, i

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