Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Top

La corsa all’Eliseo in una Francia sempre più a destra

francia

La corsa all’Eliseo in una Francia sempre più a destra

A due mesi dalle elezioni del Presidente della Repubblica, l’aria in Francia comincia a farsi frizzante. Le apparizioni dei candidati si moltiplicano vertiginosamente sui principali canali francesi e nuovi sondaggi annunciano continue variazioni sui favoriti. 

Tra i candidati al momento certi riconosciamo molti nomi già presenti alle elezioni 2017 e anche dei nuovi. 

Tra i più quotati, guardando all’estrema destra abbiamo il polemista reazionario Éric Zemmour, la capofila del Rassemblement National Marine Le Pen e per la destra più moderata Valérie Pécresse candidata dei Repubblicani e l’attuale Presidente En Marche Emmanuel Macron. Nelle diverse tonalità di sinistra abbiamo invece Anne Hidalgo sindaco di Parigi per il Partito Socialista, Christiane Taubira Ministro della giustizia sotto Hollande, Yannick Jadot vincitore delle primarie dei Verdi, Fabien Roussel per il Partito Comunista Francese e Jean Luc Mélenchon alla testa degli Insoumise. 

Di questi nomi Zemmour e Pécresse sono le due nuove variabili a destra. Il loro ingresso necessariamente ha condizionato il gioco politico e potrebbe avere conseguenze importanti sul risultato delle elezioni

Primo elemento destabilizzatore rispetto alla situazione 2017 è sicuramente la candidatura ufficiale di Éric Zemmour nel novembre 2021. Dopo molte smentite, Zemmour esordisce con un video di discesa in campo dal timbro solenne e patriottico che ricorda molto l’appello ai francesi del 1940 pronunciato da Charle de Gaulle. Nel testo sono numerosi i riferimenti al Generale ed altri personaggi della politica francese, anche se il leitmotiv di tutta la presentazione resta il tema della sicurezza nazionale, del Grand Remplacement che vedrebbe la Francia ferita nei suoi Principi Repubblicani e schiacciata dal peso delle migrazioni e dell’Islam radicale. Su questo tema Zemmour ha pubblicato diversi libri, come ‘Il suicidio francese’ nel 2014 e ‘La Francia non ha detto la sua ultima parola’ nel settembre 2021. In una sua visita a Marseille lo scorso inverno, avrebbe addirittura definito la città come ‘disintegrata dall’immigrazione e in gran parte islamizzata’, un assaggio di quello che a suo dire sarà la Francia tra vent’anni, ovvero ‘un Libano in grande’.  

Nonostante diverse condanne per incitamento all’odio, Zemmour domina i plateau televisivi dall’amico Vincent Bolloré, simpatizzante imprenditore miliardario e proprietario di buona parte dei media francesi come Canal+, CNews, Europe 1 e Paris Match. Se l’anno scorso Zemmour aveva iniziato a tessere le fila per la sua futura campagna elettorale attraverso numerosi interventi televisivi e sui social, ora che è ufficialmente sceso in campo ha costituito un vero e proprio partito, Reconquête!, con già più di 80.000 sostenitori e militanti non meno radicali del suo programma. A tal proposito, lo scorso 7 dicembre 2021 si è tenuto il suo primo meeting a Villepinte che è velocemente degenerato in caos quando gli attivisti di SOS Racisme venuti a protestare pacificamente sono stati aggrediti violentemente dai sostenitori di Zemmour (Francebleu, dec 2021). 

Come prima accennato, l’altro personaggio decisivo è Valérie Pécresse, vicina a Chirac e esponente del gruppo Soyons Libres creato nel 2017 al fine di evitare un’emorragia di voti dopo il fallimento dei Repubblicani alle elezioni presidenziali. Riconfermata Presidente dell’Ile de France alle Regionali del 2021, lo scorso dicembre alla primaire des Républicains, ha vinto contro l’altro possibile candidato Eric Ciotti con quasi il 61% dei voti, confermandosi come il nuovo volto dei Repubblicani per le Presidenziali 2022. Più pacata nei propositi rispetto a Zemmour ma più a destra di Macron, Pécresse sembra essere un buon compromesso per gli elettori francesi. Il più recente sondaggio di Ipsos-Sopra Steria del gennaio 2022 dava Macron in testa al 25% seguito da Le Pen e Pécresse entrambe al 15.5% e Zemmour al 13% (Le Monde, 2022). 

Se l’anno scorso molti avrebbero immaginato un rendez-vous al secondo turno Macron-Le Pen (come accadde già nel 2017), con l’entrata in scena di Pécresse e Zemmour lo scenario non è più così certo. Un articolo su Les Echos parla di una vera e propria ‘caduta libera’ di Marine Le Pen nei sondaggi (LesEchos, Settembre 2021). Gérald Darmanin, Ministro dell’interno, nell’emissione Vous avez la parole del 15 Febbraio 2021 arrivò addirittura a definirla come trop molle’ nella lotta contro l’islamismo, proprio lei, figlia del padre dell’estrema destra francese Jean-Marie Le Pen. 

A ben guardare, più che un indebolimento di Le Pen, si assiste in Francia ad una crescente droitisation. Non ci sorprende dunque come alcuni dei membri del Rassemblement National abbiano deciso di salire sul carro di Zemmour per le Presidenziali, infliggendo un duro colpo alla Le Pen. È il caso di Jérôme Rivière eurodeputato RN, Gilbert Collard e Damien Rieu. Quest’ultimo era candidato nella regione dell’Haut-de-France con RN per le elezioni dipartimentali e portavoce del movimento di estrema destra Génération Identitaire, sciolto lo scorso marzo 2021 per incitazione all’odio e alla violenza.

Il nuovo bacino di utenza di Zemmour non si ferma ai soli sostenitori di Le Pen e molti disillusi del partito di Pécresse cominciano a guardare con interesse al polemista di estrema destra. Basti pensare che il nuovo vicepresidente di Reconquête! sia l’ex numero due dei Républicains, Guillaume Peltier. 
In conclusione, stando ai sondaggi attuali, è facile immaginare che al secondo turno Emmanuel Macron avrà un posto riservato. Per quanto riguarda il o la contendente dall’altra parte del tavolo, le possibilità sono molteplici. A tre mesi dalle elezioni è difficile fare previsioni, c’è ancora tempo per eventuali colpi di scena: quello che è sicuro è che le prossime elezioni francesi saranno davvero à bout de souffle.

Post a Comment


доступен плагин ATs Privacy Policy ©

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito fa uso di cookie, file di testo che vengono registrati sul terminale dell’utente oppure che consentono l’accesso ad informazioni sul terminale dell’utente. I cookie permettono di conservare informazioni sulle preferenze dei visitatori, sono utilizzati al fine di verificare il corretto funzionamento del sito e di migliorarne le funzionalità personalizzando il contenuto delle pagine in base al tipo del browser utilizzato, oppure per semplificarne la navigazione automatizzando le procedure ed infine per l’analisi dell’uso del sito da parte dei visitatori. Accettando i cookie oppure navigando il sito, il visitatore acconsente espressamente all’uso dei cookie e delle tecnologie similari, e in particolare alla registrazione di tali cookie sul suo terminale per le finalità sopra indicate, oppure all’accesso tramite i cookie ad informazioni sul suo terminale.