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“Gli altri Stati generali”: tutti gli eventi

“Gli altri Stati generali”: tutti gli eventi

L’Osservatorio Globalizzazione si è attivato assieme a un network di altre associazioni ad organizzare “Gli altri Stati generali”, un ciclo di conferenze che si è svolto dal 12 al 21 giugno mentre a Roma a Villa Pamphili andrà in scena la kermesse organizzata dal governo di Giuseppe Conte. Dopo un intenso lavoro comune, la rete di organizzazioni ha messo in campo questi “Stati generali” alternativi, pensati per dare reale centralità nel dibattito a questioni come Europa, lavoro, disuguaglianze, ambiente, energia, politica industriale, istruzione e sanità di cui riteniamo si stia parlando in maniera eccessivamente confusa e tutt’altro che efficace. Rifiutando la logica di segretezza che ha permeato la kermesse di Villa Pamphili, i nostri Stati generali sono stati aperti a tutti, e ogni evento si è svolto in streaming e aperto a commenti, critiche e discussioni con gli ascoltatori. Di seguito vi proponiamo l’agenda degli interventi, con i rispettivi video.

L’Italia in Europa – Venerdì 12 giugno.

Quali prospettive emergono dallo scontro fra BCE e Karlsruhe? Se il Patto di Stabilità sarà ripristinato che effetti avrà? L’Europa si può trasformare in senso keynesiano o questa crisi mette la pietra tombale sul progetto d’integrazione europea? Cosa si può fare in Italia alla luce del piano Colao? Alessandro Bonetti, giovane studioso di questioni economiche e ideatore del progetto di Kritica Economica ne parla con Sergio Cesaratto, economista dell’Università di Siena, Massimo Amato, professore all’Università Bocconi, e Orsola Costantini, che lavora presso la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo.

L’Italia in Europa

Quale lavoro per quale salario – Sabato 13 giugno

Salari, organizzazione del lavoro, piano del lavoro, democrazia economica.
Questi sono i temi necessari al futuro del Paese. Serve una idea complessiva di quello che succede quotidianamente nel mondo del lavoro frammentato e precarizzato da liberalizzazioni, privatizzazioni, esternalizzazioni.
Camilla Pelosi di Kritica Economica discute di cosa invece potrebbe e dovrebbe accadere con Marta Fana, ricercatrice a Sciences Po, e Claudia Candeloro, avvocato specializzato in diritto del lavoro.

Quale lavoro per quale salario

Rilanciare le politiche industriali – Sabato 13 giugno

Il Covid-19 non ha solo messo a nudo, in talune regioni, le nostre mancanze a livello sanitario, ma anche quelle a livello industriale che da anni affliggono il nostro paese e che per troppo tempo abbiamo preferito nascondere sotto il tappeto. Le conosciamo tutti: sottocapitalizzazione, sottodimensionamento, mancanza di campioni industriale degni di competere a livello internazionale, ecc. l’occasione del cambio di paradigma indotto, forse, dalla crisi riuscirà a farci evolvere anche sul fronte della politica industriale? L’idea della “Nuova IRI” è qualcosa di percorribile? Ne parliamo con Giovanni Dosi, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa Giovanna Vertova, Università di Bergamo Roberto Romano, CGIL Lombardia. Modera Ivan Giovi dell’Osservatorio Globalizzazione.

Rilanciare le politiche industriali

Un’università per il futuro del Paese – Domenica 14 giugno

L’università dovrebbe essere al centro degli interessi del paese, ma negli ultimi anni le ombre sono state notevolmente più delle luci, dal calo delle iscrizioni alle carriere dei docenti bloccate, passando alle più recenti macerie lasciate dalla crisi del COVID-19. C’è speranza per l’università del futuro? Come inserirla in un piano di rilancio del Paese? Quali sono i problemi più importanti? Ma soprattutto quali potrebbero essere possibili soluzioni? Ne parliamo con: Lorenzo Fattori, ADI; Valeria Pinto, docente all’Università Federico II di Napoli; Andrea Zhok, Università Statale di Milano. Modera i lavori Paolo Cornetti de “La Fionda”.

Europa: tecnocrazia o democrazia? – Lunedì 15 giugno

Il processo di integrazione europea è a uno dei momenti più difficili della sua storia. La crisi del 2009-2011 non è stata completamente superata, anzi i modi in cui l’oligarchia che ne detiene il controllo ha reagito ad essa li ha persino esacerbati. Oggi la crisi sanitaria sta provocando problemi ancora più devastanti sul versante sociale ed economico, e si prefigurano nuovi rivolgimenti nello spazio politico. È urgente quindi farsi delle domande in merito all’assetto UE.

Matteo Bortolon de “La Fionda” dialoga sul tema col professor Alessandro Mangia, docente all’Università Cattolica di Milano, con Giuseppe Liturri,
giornalista e commentatore economico per “StartMag” e “La Verità” e con Lidia Undiemi, PhD in Legge ed Economia, autrice del libro “Il ricatto dei mercati”.

Quale modello di sviluppo per l’Italia? – Martedì 16 giugno.

La specializzazione produttiva Italiana si è arroccata sui settori tradizionali e scarsamente innovativi, la grande industria è in via di estinzione, il lavoro precario e disperso rende difficile gestire il conflitto distributivo, il quadro di regole dell’Eurozona rende difficile l’intervento pubblico in economia e la costruzione di uno stato sociale all’altezza dei tempi. Il Covid-19 ha soltanto reso più urgente la soluzione di un problema strutturale che esisteva già prima. Risulta possibile progettare un modello di sviluppo che consenta di restituire all’Italia una ragionevole aspettativa di prosperità?

Jacopo Magurno di “Sottosopra” modera in questo confronto tre accademici di assoluto valore: Lucio Baccaro, direttore dell’Istituto Max Planck per le Scienze Sociali di Colonia; Massimo D’Antoni, docente all’università di Siena; Gennaro Zezza, attivo tra Università di Cassino e Levy Economics Institute.

La destinazione culturale dell’ItaliaMercoledì 17 giugno

Lucio Mamone dell’Osservatorio Globalizzazione modera un ampio panel con studiosi del calibro di Gennaro Carillo, Paolo Desogus, Tomaso Montanari e Nello Preterossi per parlare della futura rotta culturale del Paese. Le ripercussioni della pandemia da COVID-19 non si sono manifestate per l’Italia solo sul piano sanitario ed economico: l’emergenza ha fin da subito assunto una dimensione culturale, inequivocabilmente riscontrabile nel generale clima di insofferenza e sfiducia verso media, esperti ed opinionisti di ogni tipo.

La sfilata di sterili protagonismi, le risposte approssimative e contraddittorie alla legittima esigenza di capire la crisi, il volontarismo magico del “ce la faremo”, utile tanto a colpevolizzare i cittadini quanto a deresponsabilizzare i decisori: tutti questi elementi hanno portato all’attenzione anche dei più distratti le insufficienze culturali delle nostre classi dirigenti. Ma quali sono le ragioni profonde del fallimento? E su quali basi occorre ripartire?

Energia e ambiente: governare la transizione – Giovedì 18 giugno

Quali prospettive per l’agenda energetica del Paese? Come impostare una transizione energetica e una serie di politiche ambientali veramente funzionali alla ripresa dell’Italia? Tra gas naturale, rinnovabili e fonti d’approvvigionamento diversificate cerchiamo di capire quale deve essere la strategia migliore che il Paese deve seguire. Marzio Galeotti, docente all’Università degli Studi di Milano, e Gianni Bessi, analista specializzato nel settore energetico, ne discutono moderati da Andrea Muratore dell’Osservatorio Globalizzazione.

Disuguaglianze – Giovedì 18 giugno

La nostra società è da sempre attraversata da diverse disuguaglianze, a partire da quella socioeconomica, fino a quelle di genere, e molte altre legate a diverse soggettività. Ma le molte disuguaglianze non sono indipendenti, al contrario si intrecciano, formano una rete in cui si alimentano a vicenda, creando situazioni in cui a pesare su alcune categorie sono più fattori. La crisi prodotta dalla pandemia di Covid 19 ha reso visibili le disuguaglianze che pesano sui settori più vulnerabili delle nostre società, ed allo stesso tempo ne ha prodotto un ulteriore aggravamento.

Alessandro Volpi de “La Fionda” ne discute con quattro ricercatrici: Anna Cavaliere, Ricercatrice in Filosofia del Diritto, Università di Salerno; Maria Giulia Bernardini, Ricercatrice in Filosofia del Diritto, Università di Ferrara; Susanna Pozzolo, Professoressa di Filosofia del Diritto, Università di Brescia; Chiara Saraceno, Professoressa presso il Wissenschaftszentrum für Sozialforschung di Berlino.

La scuola italiana sotto esame – Venerdì 19 giugno

L’emergenza coronavirus ha, in particolare nelle ultime settimane, posto la scuola italiana sotto i riflettori del dibattito pubblico e politico. È ormai evidente che diverse criticità irrisolte – si pensi a titolo esemplificativo al sovraffolamento nelle classi – richiedono una serie di interventi rapidi ed efficaci.

Domani discuteremo a proposito dello stato di salute della scuola italiana, delle sue finalità e dei suoi mezzi, oltre che di alcune tematiche che occuperanno un ruolo centrale nel prossimo futuro, come i nuovi metodi didattici e di valutazione.

Interverranno Nicola Capone, Giovanni Carosotti e Christian Raimo. Modera il Presidente dell’Associazione Minerva, Marco Stucchi.

Riconquistare il lavoro – Sabato 20 maggio

Il mondo del lavoro è da decenni sotto attacco: disoccupazione, part time involontario, lavoro sottopagato o senza regolare contratto sono la realtà quotidiana per troppe persone. La crisi del coronavirus rischia non solo di non invertire questa tendenza ma anzi di scaricare ancora una volta il costo sui lavoratori. Zaira Sciacca di Sottosopra ne discute con Savino Balzano, sindacalista e studioso di diritto del lavoro presso l’Ufficio Studi Unisin, autore di “Pretendi il lavoro”; Simone Fana, esperto di servizi del lavoro e per la formazione professionale, autore di “Tempo rubato” e “Basta salari da fame”; Angelo Salento, professore di sociologia dei processi economici e del lavoro all’università del Salento.

La salute è per tutti? – Sabato 20 maggio

L’epidemia di Covid-19 ha portato al pettine alcuni nodi strutturali del nostro sistema sanitario, evidenziandone la debolezza e l’iniquità. Lo stesso sistema sanitario Lombardo, modello acclamato per la sua eccellenza, ha mostrato tutta la sua inadeguatezza rivelando la fragilità di una sistema sempre più affidato alle logiche del privato.

Proveremo a individuare le problematiche legate al rapporto della sanità con i comuni e il ruolo che le istituzioni regionali hanno avuto nel gestire l’emergenza.

Discuteremo in che misura abbiano inciso le differenze di età, il genere, L attività lavorativa nella diffusione del covid-19.

Ne discuteremo con: Donatella Albini, ginecologa, consigliera comunale di Brescia con delega alla Salute; Gavino Maciocco, medico di Firenze ed esperto di politica sanitaria internazionale; Gianluigi Trianni, Medico Sanità Pubblica, Forum diritto alla Salute.

Immigrazione: lavoro importato? – Domenica 21 giugno

 L’immigrazione è davvero un fattore di aggravamento degli effetti della mondializzazione sul potere contrattuale dei salariati, e sulle condizioni generali di vita dei ceti popolari? Si può provare a escludere ogni concorrenza tra lavoratori di nazioni diverse, favorendo forme concrete di solidarietà internazionale?

Giandomenico Potestio di Sottosopra ne discute con: Stefano Allievi, professore di sociologia presso l’Università di Padova, autore di “La spirale del sottosviluppo”; Aldo Barba, professore di economia politica presso l’Università Federico Ii di Napoli, autore di “Il lavoro importato”, Raffaele Falcone, sindacalista e giurista, segretario della FLAI CGIL di Foggia.

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